Festa dell’Uva di Arcevia: la guida al borgo che celebra la vendemmia e le tradizioni marchigiane

Arcevia sorge a 535 metri d’altitudine nell’entroterra della provincia di Ancona, al centro del territorio della Val Mivola. Con la sua cinta muraria e i suoi nove castelli medievali, ogni fine settembre il borgo torna a riempirsi di profumi, sapori e musica per la Festa dell’Uva di Arcevia.

Giunta alla sua 70ª edizione, la manifestazione rappresenta un momento di grande condivisione per l’intera comunità arceviese, capace di unire la storia contadina al buon cibo e a un programma ricco di eventi.

Ecco una panoramica completa sulla storia della festa, sulle specialità culinarie delle locande e sugli appuntamenti da non perdere.

Le origini della Festa dell’Uva: una storia nata a fine anni ’20

La Festa dell’Uva di Arcevia ha radici profonde. Le prime testimonianze di questa celebrazione risalgono infatti alla fine degli anni ’20 del Novecento, quando negli ameni castelli e nelle frazioni arceviesi i contadini allestivano i primi carri allegorici per festeggiare la chiusura della vendemmia. I carri, decorati a mano con tralci di vite e grappoli d’uva, sfilavano per le vie del centro per condividere la gioia del raccolto con tutto il paese.

Nel corso dei decenni, grazie all’impegno del Comune di Arcevia, della Pro Loco e di tutte le associazioni del territorio, questa ricorrenza si è trasformata in un appuntamento fisso per chiunque voglia riscoprire l’accoglienza e l’enogastronomia delle Alte Marche.

Le Locande del Buon Ristoro: tavola, vino e convivialità

Il cuore pulsante della festa è rappresentato dalle Locande del Buon Ristoro. Gestite dai volontari del borgo e delle sue frazioni, queste osterie temporanee allestite tra vicoli, piazze e chiostri propongono i piatti tipici della cucina marchigiana e arceviese.

Cosa mangiare nelle locande

La proposta gastronomica valorizza gli ingredienti semplici e genuini dell’entroterra:

  • Polenta di Mays Ottofile di Roccacontrada: una varietà locale di mais macinata a pietra, servita tradizionalmente con ragù di carne, cacciagione o funghi.

  • Pasta fresca fatta in casa: tagliatelle, pappardelle al cinghiale, gnocchi, ravioli e molto altro.

  • Secondi piatti e fritti: coniglio in potacchio, trippa alla marchigiana, grigliate di carne, verdure pastellate e olive fritte.

  • Dolci della vendemmia: ciambelle al mosto, pizze mbudide (torta farcita con crema e cioccolato a più strati), bignè, cresciole e molto altro.

I vini protagonisti

Ad accompagnare i piatti ci sono i vini delle cantine locali. Il protagonista è il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC e DOCG, vino bianco celebre per la sua struttura, affiancato dal Rosso Piceno e dalla Lacrima di Morro d’Alba.

Gli appuntamenti principali della 70ª edizione

Il programma della 70ª edizione propone sfide culinarie, concorsi tradizionali e musica dal vivo in piazza.

Il concorso “Miglior Piatto della Tradizione”

Venerdì sera le Locande del Buon Ristoro si sfidano a colpi di ricette tradizionali per conquistare il premio di Miglior Piatto della Tradizione. A valutare le preparazioni in gara al Chiostro di San Francesco ci sarà un presidente di giuria speciale: Il Doppiatore Marchigiano, pronto a portare la sua proverbiale ironia tra i banchi d’assaggio.

  • Luogo: Chiostro di San Francesco

  • Data: Venerdì 25 Settembre

  • Orario: 20:30

I concerti sul palco di Piazza Garibaldi

Durante il weekend, Piazza Garibaldi ospita diversi appuntamenti musicali:

  • Coca Cola Zero (Tribute Band Pinguini Tattici Nucleari): la carica dei successi pop-rock per inaugurare le serate di festa. (Venerdì 25 Settembre, ore 21:00)

  • Velvet Dress (U2 Tribute Band): un viaggio nei brani storici della band irlandese per il pomeriggio del sabato. (Sabato 26 Settembre, ore 18:00)

  • Morgan & The Problems: l’esibizione di Morgan insieme alla sua band per il gran finale della domenica. (Domenica 27 Settembre, ore 17:00)

Vergara in Gara e la sfilata degli Apecar-retti

Oltre alla musica, la festa mantiene vivo il legame con la cultura popolare attraverso due momenti molto partecipati:

Concorso “Vergara in Gara”

Una vera e propria sfida dal vivo tra le migliori sfogline del territorio. Armate di tagliere e mattarello, le concorrenti si sfidano nella lavorazione e nel taglio della pasta fresca, valutate su spessore, omogeneità ed elasticità della sfoglia.

Sfilata degli Apecar-retti

In omaggio ai primi carri sfilati alla fine degli anni ’20, le associazioni e i giovani del paese allestiscono i tipici motocarri Ape Piaggio con tralci d’uva, botti e decorazioni contadine, facendoli sfilare lungo le vie del centro storico.

Cosa vedere ad Arcevia durante la festa

Oltre a partecipare agli eventi, la Festa dell’Uva è un’ottima occasione per visitare il borgo e il suo territorio:

  • Chiostro di San Francesco: splendida struttura trecentesca che ospita degustazioni e concorsi.

  • Giardino Giacomo Leopardi: il parco situato sulla parte più alta del borgo, perfetto per godere di una vista panoramica sulle colline marchigiane.

  • Collegiata di San Medardo: la chiesa principale di Arcevia, al cui interno sono custodite opere rinascimentali di Luca Signorelli e maioliche di Mattia della Robbia.

  • I 9 Castelli di Arcevia: le nove frazioni fortificate distribuite sul territorio comunale (Avacelli, Castiglioni, Caudino, Loretello, Montale, Nidastore, Palazzo, Piticchio e San Pietro in Musio), ideali per un tour tra mura medievali e scorci collinari.

 

Programma completo